Omaggio al Bardo

Copertina-omaggio-fronteA quattrocento anni dalla morte del più grande drammaturgo di tutti i tempi ho voluto omaggiarlo di un ulteriore studio sulla sua opera.

Non se ne sentiva il bisogno, direte voi, su Shakespeare è già stato scritto tutto e ancora più di tutto, non ci servono altri saggi, un’altra biografia, altre osservazioni critiche! Certo, il materiale su di lui è immenso e variegato, adorante e plurilingue, e potrei persino essere d’accordo con voi, se non fosse che, al genio, bisogna pur sempre continuare a inchinarsi.

I risultati di menti straordinarie come Leonardo o Picasso, Einstein o Copernico devono, a mio parere, essere costantemente studiati, avvicinati, insegnati, compresi fino in fondo. È l’unico modo che abbiamo per poterci sedere sulle spalle dei giganti del passato sperando, pur nella nostra infinitesima piccolezza, di riuscire a vedere qualche metro più in là di quanto non avessero fatto loro. Per farlo però dobbiamo arrampicarci alle loro altezze, vedere il mondo rispecchiato nei loro occhi, nelle loro opere, e cercare d’intuire fra i diversi frutti della loro arte straordinaria schegge di quel divino di cui, da sempre, cerchiamo prova.

Di nuovo Shakespeare dunque, e il suo teatro ma questa volta analizzato dal punto di vista di uno storico di professione. Una ricerca basata su un’idea vecchia e nuova insieme che considera il teatro come il primo vero mass-media della Storia dell’uomo.

E il tramite è il palcoscenico con le sue sottigliezze e le sue allegorie poiché il teatro, proprio come le immagini, ci consente di rappresentare il passato in maniera più vivida, rappresentando un genere di prova storica paragonabile a delle testimonianze oculari.

La prima parte è dedicata perció alla teoria, cioè allo studio trasversale storico e teatrale delle opere ed è divisa in saggi che si occupano di argomenti specifici.

Nella seconda parte, poiché il testo teatrale non nasce per la lettura, ho deciso d’inserire divertissements e pièces teatrali che, pur essendo testi originali, giocano, citano, rispecchiano alcune fra le opere più note del Bardo inglese spingendo il lettore se non verso una vera e propria messa in scena quantomeno verso l’idea della messa in scena.

Buona lettura dunque! Teorica e pratica.

 

Giada Trebeschi, Omaggio al Bardo. Teoria e pratica storico-teatrale: dal testo alla scena, Erba Moly editore, 2016.
Copertina a cura di Valeria Corciolani.

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