Giada Trebeschi par elle-même
Le domande sono basate sul famoso questionario
di Marcel Proust.
Il tratto principale del mio carattere.
Ottimismo.
Le qualità che amo in un uomo.
Intelligenza, senso dell’umorismo e forza.
Le qualità che amo in una donna.
Intelligenza e schiettezza.
Una virtù.
La pazienza.
Quel che apprezzo di più nei miei amici.
La sincerità.
Quel che apprezzo di più nei miei nemici.
La sincerità.
La mia occupazione preferita.
Leggere.
Il mio sogno di felicità.
Mio marito.
La più grande disgrazia:
Perdere chi amo.
Quel che vorrei essere.
Migliore.
Chi, nella storia, avrei voluto essere.
Federico II di Svevia.
Il paese dove vorrei vivere.
Dove mi sento a casa.
Il colore che preferisco.
Giallo.
Il fiore che amo.
La Rosa.
Un Gioiello.
L’anello di fidanzamento.
Un uccello.
L’ Aquila.
Un animale.
La Tigre.
Il mio autore preferito.
Shakespeare.
I miei poeti preferiti.
John Donne, Baudleaire, Ungaretti.
Romanzi.
Cime Tempestose, Notre Dame de Paris, Il nome della rosa.
Pièces teatrali.
Cyrano de Bergèrac e naturalmente Shakespeare, Opera omnia!
Un compositore.
Mozart.
Un pittore.
Michelangelo.
Film preferiti.
Via col Vento, Braveheart.
I miei eroi nella storia.
Alessandro Magno, Giulio Cesare, Federico II, Caterina de’
Medici.
Cibo preferito.
I tortelli di zucca che fa mia nonna Haydée.
Bevanda preferita.
Il vino.
Quel che detesto più di tutto.
La stupidità.
L'impresa militare che ammiro di più.
Lo sbarco in Normandia.
La riforma che apprezzo di più.
La riforma elettorale che concede il voto alle donne.
Il dono di natura che vorrei avere.
Saper dipingere.
Stato attuale del mio animo.
Beh, dopo tutte queste domande...
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.
Le mie.
Il mio motto.
Il peccato più mortale è l’auto-repressione (William Blake).