
Gli Ezzelino. Signori della guerra
Sulla base di indagini storiche ben
equilibrate e del gioco del doppio narratore il romanzo,
racconta, con nitidezza di particolari e grande partecipazione
emotiva, la vita, gli intrighi e le guerre della dinastia
degli Ezzelino da Romano che, tra XII e XIII secolo,
dominò e tiranneggiò la marca Trevigiana.
Attraverso le storie raccontate dalla viva memoria di
una vecchia strega, Pietro Gerardo, il più ambiguo
fra i cronachisti ezzeliniani, narra, nuovamente, la
storia del diabolico Ezzelino III del quale si disse
ogni peggior cosa.
Come ebbe a dire il prof. Francesco Marroni critico
letterario e scrittore lui stesso, «l’autore
costruisce un romanzo storico che corrisponde alle caratteristiche
della storicità e della narratività propriamente
dette. La Storia cioè – continua Marroni
– è piegata al disegno di una narrazione
che, sempre avvincente, riesce a delineare una serie
di personaggi che risultano funzionalmente molto interessanti,
immaginativamente molto vivi senza tuttavia mai smentire
la veridicità storica dei loro rispettivi linguaggi».
Giada Trebeschi, coltiva da sempre la passione per la
storia e per la recitazione e sono proprio l’amore
per la storia e la sensibilità imparata a teatro
a permetterle di maturare una scrittura senza eccessi
o oscurità, semplice ed efficace che colpisce
per l’accuratezza psicologica dei personaggi.
E così, d’accordo con la prof. Clara Mucci
la scrittura ci appare «sensibile e delicata senza
mai concessioni al sentimentalismo o senza indulgere
a leziosità o arcaismi; semplicità ed
efficacia giungono dritti allo scopo, per cui la lettura
avviene tutta d’un fiato, toccando immaginazione
e realtà con lo stesso garbo e la stessa profonda
umanità».
Le caratteristiche principali sembrano infatti essere
la levità, la luminosità, la leggerezza
pensosa e matura, in un impianto ampio, solido e molto
aperto.
Il dott. Giovanni Marcadella nella sua critica al romanzo
asserisce che il testo è avvincente e stimolante
nella sua impostazione demandata ad un racconto, in
cui gli argomenti del mito e le indagini storiche risultano
ben equilibrati. Infatti, tramite un’avvincente
e inappuntabile narrazione, l’autore cesella affascinanti
ritratti di vita medioevale sia nelle campagne sia nei
palazzi del potere.
Pur raccontando il passato è questo un libro
modernissimo, da non perdere, per chi desideri vivere
il romanzo della storia raccontato con grande forza
narrativa.
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