Prof.ssa
Clara Mucci
Professore associato di Lingua e letteratura
inglese, facoltà di Lingue G. D’Annunzio
di Pescara.
Ho letto con molto piacere questo romanzo storico,
che mi sorprende per la maturità di scrittura
e la profondità (sia pur lieve) di tocco, per
l’accuratezza psicologica dei personaggi, per
il ritmo fluido e intenso, senza eccessi e oscurità.
Direi che caratteristica della scrittura di Giada Trebeschi
siano la levità, la luminosità, la leggerezza
pensosa e matura, in un impianto ampio, solido e molto
aperto.
La storia è appassionante. Non ho modo di sapere
se le informazioni storiche siano corrette o quanto
accurata sia stata la ricerca storica alla base; lascio
questo aspetto ad altri da giudicare, ma non credo sia
fondamentale per fondare il giudizio del romanzo e della
giovane scrittrice. Mi sembra però che ci siano
notevoli conoscenze anche da questo punto di vista,
indice di una maturità notevole.
La scrittura è sensibile e delicata senza mai
concessioni al sentimentalismo o senza indulgere a leziosità
o arcaismi; semplicità ed efficacia giungono
dritti allo scopo, per cui la lettura avviene tutta
d’un fiato, toccando immaginazione e realtà
con lo stesso garbo e la stessa profonda umanità.
Spero che altri possano godere di questa storia come
è successo a me, e spero che Giada Trebeschi
possa trovare il pubblico più ampio che a mio
parere merita.