L’autore

Biografia

Giada-Trebeschie-Action-02-2Giada Trebeschi nasce nel 1973 e cresce a Bologna.
È autore di romanzi, racconti brevi, saggi, sceneggiature e pièces teatrali.

Due lauree, un dottorato in Storia, ha lavorato all’università come storico di professione per quasi dieci anni poi ha deciso di dedicarsi principalmente alla scrittura e alla ricerca. Continua comunque i contatti con il mondo accademico ed è invited lecturer in varie Università fra cui Liverpool e Catania in cui si occupa principalmente di Storia.

È inserita nell’anagrafe degli storici per la Storia Moderna.

Parla cinque lingue ed è interprete simultaneo per alcuni noti autori internazionali come Tim Willocks, Petros Markaris, K & K, Wulf Dorn, Clemens Mayer e altri.

Ha vissuto a lungo in Svizzera, in Spagna e attualmente vive e lavora in Germania.

Il suo libro di saggistica storico-teatrale shakespeariano Elisabetta allo specchio, Aracne editrice 2015, è testo di studio universitario e molti suoi articoli storici e letterari sono apparsi nelle più note riviste specializzate del settore.

Si occupa spesso anche di arte curando mostre e occupandosi delle presentazioni di vari cataloghi d’arte.

Il suo primo romanzo Gli Ezzelino. Signori della Guerra, Firenze Libri 2005, è arrivato in finale al Campiello Opera Prima – 2006.

Nel 2012 pubblica in Spagna e Sud America La Dama Roja, Bóveda e il grande successo ottenuto la porta alla pubblicazione italiana dello stesso La Dama Rossa, Mondadori 2014. I diritti del romanzo sono recentemente stati opzionati per la Germania, il Regno Unito e il Nord America.

Nel 2017 pubblica con la Oakmond publishing Il vampiro di Venezia ambientato nella Serenissima del 1576 afflitta dalla peste e da oscure superstizioni.

Per quasi vent’anni ha recitato come attrice professionista per il teatro provando su se stessa il metodo Stanislawski che ora utilizza normalmente per la creazione e la descrizione dei personaggi dei suoi romanzi e delle sue pièces teatrali molte delle quali sono già state presentate in diverse tournée italiane.

È autore associato S.I.A.E. per il teatro.

In ambito cinematografico ha collaborato con i noti direttori di doppiaggio Claudio e Liliana Sorrentino dedicandosi principalmente ai testi e alle traduzioni ma anche prestando la voce in piccole parti.

Gli interessi di quest’autrice sono molteplici, alla Storia al teatro, dalla danza all’arte, dalla letteratura ai viaggi, dal cinema all’antiquariato e il suo lavoro, per fortuna, sfugge sia alla catalogazione generalista sia alla semplicistica suddivisione in generi.


Giocando con il questionario di Marcel Proust “par lui même”

  • Il tratto principale del mio carattere.FotoAutore
    Ottimismo.
  • Le qualità che amo in un uomo.
    Intelligenza, senso dell’umorismo e forza.
  • Le qualità che amo in una donna.
    Intelligenza e schiettezza.
  • Una virtù.
    La pazienza.
  • Quel che apprezzo di più nei miei amici.
    La sincerità.
  • Quel che apprezzo di più nei miei nemici.
    La sincerità.
  • La mia occupazione preferita.
    Leggere.
  • Il mio sogno di felicità.
    Mio marito.
  • La più grande disgrazia.
    Perdere chi amo.
  • Quel che vorrei essere.
    Migliore.
  • Chi, nella storia, avrei voluto essere.
    Federico II di Svevia.
  • Il paese dove vorrei vivere.
    Dove mi sento a casa.
  • Il colore che preferisco.
    Giallo.
  • Il fiore che amo.
    La Rosa.
  • Un Gioiello.
    L’anello di fidanzamento.
  • Un uccello.
    L’ Aquila.
  • Un animale.
    Il Leone.
  • Il mio autore preferito.
    Shakespeare.
  • I miei poeti preferiti.
    John Donne, Baudleaire, Ungaretti.
  • Romanzi.
    Cime Tempestose, Notre Dame de Paris, Il nome della rosa.
  • Pièces teatrali.
    Cyrano de Bergèrac e naturalmente Shakespeare, Opera omnia!
  • Un compositore.
    Mozart.
  • Un pittore.
    Michelangelo.
  • Film preferiti.
    Via col Vento, Braveheart.
  • I miei eroi nella storia.
    Alessandro Magno, Giulio Cesare, Federico II, Caterina de’ Medici.
  • Cibo preferito.
    I tortelli di zucca che fa mia nonna Haydée.
  • Bevanda preferita.
    Il vino.
  • Quel che detesto più di tutto.
    La mancanza di buon senso.
  • L’impresa militare che ammiro di più.
    Lo sbarco in Normandia.
  • La riforma che apprezzo di più.
    La riforma elettorale che concede il voto alle donne.
  • Il dono di natura che vorrei avere.
    Saper dipingere.
  • Stato attuale del mio animo.
    Beh, dopo tutte queste domande…
  • Il mio motto.
    Il peccato più mortale è l’auto-repressione (William Blake).