Asini o cavalli

La cultura italiana secondo Giada Trebeschi: un’intervista di Dario Villasanta sul blog scrivere senza parole Pubblicato il 22 giugno 2017 (di Dario Villasanta) Se Giada Trebeschi fosse una popstar, probabilmente sarebbe l’Irene Grandi frizzante e irriverente degli inizi; se fosse un’attrice di oggi, una Paola Cortellesi dai tempi perfetti e a suo agio in ogni personaggio; Read More …

Alle origini del mito

Parlando di letteratura fantastica non si può non parlare di meraviglioso, non usando la parola in senso moderno, ma etimologicamente e cioé nel senso di quei fatti preternaturali (divini, magici o leggendari) che si riscontrano in un’opera di fantasy e che ricordano il senso del meraviglioso che suscitano i Bestiari medioevali. Per farlo comincerò dalle Read More …

Lo spirito del Novecento

«Siamo sulla soglia di una delle più grandi epoche che l’umanità abbia mai vissuto, l’epoca della Grande Spiritualità. Al tempo in cui sembrava che la Materialità fiorisse con la massima energia e avesse riportato una grande vittoria, in quel XIX secolo che da poco si è concluso, si formarono senza che nessuno se ne accorgesse Read More …

L’usignolo

Era una splendida sera d’estate, la luna brillava che sembrava si fosse fatta lucidare per un’occasione speciale. Lasciavo che la musica del mio amico usignolo mi cullasse poi qualcosa mi fece il solletico. L’uccellino interruppe il canto e, nell’aria improvvisamente silenziosa, l’unica cosa che riuscii a sentire furono singhiozzi di dolore. Il solletico continuava ma Read More …

A proposito di scrittura – Antichità e Medioevo

Quando si parla di scrittura bisogna fare molta attenzione, essa infatti non è la sola responsabile del testo, come si è semplicisticamente portati a credere, poichè è soltanto la sua relazione con la voce a renderla reale. Questa relazione è ben visibile e assolutamente imprescindibile nell’analisi dei codici medioevali, i quali riportano tramite segni scritti, Read More …

Provincialismo intellettuale

In che modo il provincialismo blocca o rallenta la crescita culturale? Credo che per rispondere a questa domanda si debba partire dalle origini e dunque tornare agli albori dell’antica Roma per la quale, inizialmente era denominata provincia ogni luogo sotto la sua giurisdizione ma altro da Roma. In seguito, divenne il mezzo per definire, circoscrivere Read More …

Teatro, arte e potere

«Oh, aver qui una Musa di fuoco che sapesse salire al più luminoso cielo dell’invenzione; un regno che servisse da palcoscenico, principi che facessero da attori e monarchi da spettatori di questa scena grandiosa! […] Ma scusateci: come uno sgorbio di cifre serve in breve spazio a rappresentare un milione, così lasciate che noi, semplici Read More …

Nostalgia fascista e #FertilityDay

“Affermo che, dato non fondamentale ma pregiudiziale della potenza politica, e quindi morale ed economica delle Nazioni, è la loro potenza demografica” questo dichiara, fra le altre cose, Benito Mussolini nel suo Discorso dell’Ascensione il 26 maggio 1927. L’approccio dell’Italia fascista al problema demografico fu quello neomercantilistico: lo Stato era  l’unico arbitro della salute pubblica Read More …