La bestia a due schiene

La bestia a due schiene nasce una sera in cui decido di invitare amici a una cena molto speciale, una cena con delitto.

Undici passi

L’idea per Undici passi è nata durante un laboratorio di scrittura ad Arezzo presso lo Spazio seme.

L’amante del diavolo

L’amante del diavolo è nato quando, per caso, mi sono ritrovata fra le mani la documentazione del processo per stregoneria a Bellezza Orsini.

In principio era Kaos

In principio era Kaos nasce dalla volontà di raccontare in una forma nuova, agile, moderna e, mi auguro, divertente, le caratteristiche più importanti delle divinità e di alcuni mostri mitologici creati dalla religione dell’antica Grecia.

La punta di fuoco

La punta di fuoco nasce da una sfida accettata. Non di rado nei miei libri scrivo scene erotiche ma sono sempre funzionali alla trama e sono utili per descrivere le caratteristiche di alcuni personaggi e i loro modo di essere anche nell’intimità.

Essere o non essere Shakespeare

Questo testo nasce dopo molti anni di studio e d’amore per la produzione del Bardo che ho analizzato sia come studiosa di storia del teatro e letteratura ma anche come attrice in scena. Molte sono le messe in scena cui ho partecipato attivamente recitando spesso anche nell’originale inglese.

Il Vampiro di Venezia

Prima di cominciare a scrivere Il vampiro di Venezia sono stata molti giorni e, soprattutto, molte notti a girovagare per le calli veneziane, ho fatto sopralluoghi al Lazzaretto Nuovo e ho cercato di respirare tutta quella Venezia antica di cui volevo raccontare e che, fin da ragazzina, mi ha fatto innamorare.

Elisabetta allo specchio

Il volume analizza la letteratura del teatro intesa non solo come divertimento, ma soprattutto come strumento di insegnamento, di propaganda o di polemica nei confronti dell’ordine prestabilito.

La dama rossa

L’idea per la La dama rossa nasce da una visita al museo criminologico di Roma nel quale è conservato lo scheletro di una donna ancora in ceppi che fu ritrovato negli anni Trenta a Poggio Catino in Sabina in un palazzo nobiliare.